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Sara Sedioli | Home Staging
  -  Accoglienza   -  Chi viaggia a novembre
Veranda di Maison De Bosch la sera, con poltrone e luci accese

Una host che sta seguendo il mio percorso Accoglienza che lascia il segno apre il suo appartamento turistico in montagna proprio a novembre. Quando abbiamo scelto insieme gli angoli della casa da fotografare e da raccontare, non abbiamo pensato al balcone fiorito o alla luce delle sere d’estate. Abbiamo pensato all’angolo del camino. Alla camera in noce, con la luce calda delle abat-jour, una tazza di tisana sul comodino e una coperta morbida sul letto. Al piano di legno della cucina e alla penisola fatti a mano, con il vassoio della colazione accanto a una guida per il trekking in zona. Ai posti dove un ospite che arriva con il freddo ha voglia di fermarsi.

Sono scelte strategiche, pensate per attirare l’attenzione dell’ospite che può arrivare proprio in questo periodo.

Divano con plaid davanti al camino acceso, la sera, con una lanterna e luci calde

Ogni anno, verso fine ottobre, sento la stessa frase da tanti host: “Tanto adesso fino a Natale è morto tutto.” E capisco perché lo pensano: il telefono suona meno, il calendario si svuota, e viene voglia di chiudere la casa e riaprirla a primavera. Però i numeri raccontano un’altra storia.

In breve: a novembre in Italia viaggiano meno italiani e più stranieri, e nelle case vacanze, nei B&B e negli agriturismi le notti dei turisti stranieri hanno superato quelle degli italiani. Per farsi scegliere in bassa stagione servono una casa calda e luminosa, foto e annuncio aggiornati per l’inverno, e messaggi davvero utili agli ospiti, a cominciare da cosa fare quando piove.

Cosa succede davvero tra ottobre e dicembre

Ho letto i dati Istat sui flussi turistici dell’ultimo trimestre del 2025, pubblicati a marzo 2026.

  • Ottobre è ancora un mese pieno. Da solo vale quasi la metà di tutte le notti trascorse in Italia tra ottobre e dicembre.
  • A novembre gli italiani viaggiano meno, con il 9,2% di notti in meno rispetto all’anno prima. Gli stranieri invece continuano a crescere. E nelle strutture extralberghiere, cioè case vacanze, B&B e agriturismi, a novembre le notti dei turisti stranieri hanno addirittura superato quelle degli italiani.
  • A dicembre crescono tutti, ma soprattutto gli stranieri: nell’extralberghiero le loro notti sono aumentate di oltre il 17%.
  • In tutto il trimestre più di una notte su due è stata di un turista straniero, e gli stranieri restano più a lungo: in media poco più di tre notti, contro le due e mezzo degli italiani.

Quindi novembre non è un mese morto. È un mese con un ospite diverso. E se la casa è pensata per l’ospite di agosto, a novembre quell’ospite semplicemente non arriva.

Chi arriva a novembre

In autunno le prenotazioni dall’estero arrivano soprattutto da Francia e Germania, poi da Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Austria. Molti arrivano in auto o con un volo breve, e vengono per la cultura, per camminare e per mangiare bene.

Accanto a loro ci sono altri due ospiti che conviene tenere d’occhio.

L’italiano del weekend. Quest’anno non ha nemmeno il ponte di Ognissanti, perché il 1° novembre cade di domenica, e quindi decide all’ultimo momento: una sagra, una mostra, due giorni in una città d’arte. Prenota guardando le foto, e sceglie in pochi minuti.

Chi viaggia per lavoro, per una fiera o per stare vicino a un familiare. È lui che riempie i giorni infrasettimanali. Ha esigenze diverse da chi è in vacanza: un tavolo comodo, un wi-fi che funziona davvero, un check-in flessibile e qualche consiglio su dove mangiare in zona, o da dove farsi portare la cena a casa quando la giornata è stata lunga.

Cosa cambia in base a dove si trova la tua casa

  • Al mare, in bassa stagione, l’ospite non viene per la spiaggia. Viene per la quiete, per il porto, per mangiare il pesce senza fare la fila. Raccontagli il mare d’inverno, non quello d’agosto.
  • Nelle città d’arte cerca un rifugio dopo una giornata a piedi: luce calda, un divano comodo, un posto dove lasciare le scarpe bagnate.
  • In collina e nei borghi è la stagione dell’olio nuovo, delle castagne, del vino novello per San Martino e, in alcune zone, del tartufo. È il momento in cui il territorio ha di più da offrire.
  • In montagna, prima della neve, arriva chi cerca il silenzio e i sentieri senza folla, e ha bisogno di una casa che si scaldi in fretta.

La casa d’autunno: allestire per chi arriva, non per decorare

Quando parlo di allestimento autunnale non penso a zucche e foglie finte sul tavolo. Penso a quello che l’ospite sente appena apre la porta, dopo ore di viaggio sotto la pioggia.

Il caldo si deve vedere e sentire. Un plaid sul divano, una coperta in più sul letto, una lampada per leggere, e una bella selezione di tisane e infusi per una coccola la sera. Nelle recensioni dei mesi freddi le lamentele più frequenti sono sempre le stesse: freddo, umidità e poca luce.

Vassoio con tisana e biscotti sul letto, tra plaid e cuscini

Alle cinque è già buio. Fai trovare le luci calde già accese all’arrivo. E se puoi, scatta una foto della casa all’imbrunire, con le lampade accese: è l’immagine che fa venire voglia di essere lì, e in un annuncio pieno di foto diurne si nota subito.

La pioggia. Un portaombrelli, uno stendino, un posto dove lasciare le scarpe bagnate. Sono piccoli dettagli, ma è da lì che l’ospite capisce che hai pensato a lui.

Il territorio di stagione. Invece della decorazione generica, chiediti: cosa si raccoglie e cosa si festeggia qui, a novembre? Una bottiglia d’olio nuovo di un frantoio vicino, un sacchetto di castagne, il novello per San Martino. Ognuno ha la sua risposta, ed è quella giusta per la tua casa, perché nessun’altra casa può copiarla.

Quando piove: i passatempi

A novembre i pomeriggi di pioggia capitano, e un ospite che resta in casa non deve annoiarsi. Una libreria ben fornita fa la differenza, e non serve spendere molto: i libri che hai già letto, qualche romanzo comprato a un mercatino per pochi euro, i libri per bambini dei tuoi figli di quando erano piccoli. Aggiungi qualche gioco di società e un mazzo di carte.

Poi scrivilo nell’annuncio e mostralo nelle foto. Una mensola di libri accanto a una poltrona con il plaid dice “qui si sta bene anche quando piove” meglio di qualsiasi descrizione.

L’annuncio di stagione

L’annuncio non si scrive una volta per sempre. Con il cambio di stagione vale la pena riaprirlo.

  • I servizi. Riscaldamento, camino, spazio di lavoro, parcheggio, lavatrice: su Airbnb e Booking diventano i filtri che l’ospite usa per cercare, e se non li hai spuntati la tua casa non compare nemmeno.
  • La foto di copertina. Si può cambiare in qualsiasi momento: per l’inverno scegline una calda e accogliente, e a primavera rimetti quella di sempre.
  • La sezione “Muoversi in zona” o i “Punti di interesse”. Aggiornala con qualcosa di utile e interessante in inverno, e non limitarti a scrivere quali servizi si trovano nelle vicinanze. Il mercato del sabato o la bottega dove comprare l’olio nuovo raccontano molto di più del supermercato a 500 metri.
  • Lo sconto settimanale, per chi resta più a lungo.

I messaggi agli ospiti

L’accoglienza comincia molto prima del check-in: te l’ho raccontato con i messaggi veri di un soggiorno intero alla Casetta di Roby nell’articolo L’accoglienza comincia prima del check-in. A novembre, al messaggio prima dell’arrivo, aggiungerei una riga in più.

Una riga “se piove”: tre posti interessanti o originali dove andare con il brutto tempo. Un museo piccolo, una bottega, l’osteria dove andresti tu, una cantina nei dintorni dove fare una degustazione. Se il tuo target sono le famiglie, qualche luogo o evento adatto ai bambini. E per chi viaggia per lavoro, due o tre indirizzi dove mangiare bene la sera.

E se puoi, attiva delle collaborazioni con queste realtà, per offrire ai tuoi ospiti sconti e convenzioni che di sicuro apprezzeranno. Una degustazione scontata in cantina o un ingresso ridotto al museo dei bambini sono un regalo per l’ospite, e un motivo in più per ricordarsi di te.

Una prova da fare questo mese: la notte di prova

È la cosa più utile che posso suggerirti, sia che tu abbia già la casa online sia che tu la stia ancora preparando. Vai a dormire una notte nella tua casa, a novembre. Non per controllare se è pulita, ma per viverla come un ospite. Prendi un foglio e annota:

  1. quanto ci mette a scaldarsi, da quando entri;
  2. se la luce basta per leggere, la sera, sul divano e a letto;
  3. dove appoggi il cappotto bagnato e le scarpe;
  4. cosa senti di notte: rumori, spifferi, la caldaia;
  5. com’è l’acqua calda, la mattina;
  6. cosa ti manca alle sette per fare colazione.

Quello che manca a te mancherà anche ai tuoi ospiti, ed è molto meglio scoprirlo adesso che leggerlo in una recensione.

Domande frequenti

Conviene tenere aperta la casa vacanza a novembre?

Dipende da dove si trova e da chi può arrivare, ma i dati dicono che novembre non è vuoto: nel 2025 le notti dei turisti stranieri nelle strutture extralberghiere sono cresciute, e a novembre hanno superato quelle degli italiani. Prima di chiudere, chiediti chi potrebbe venire proprio da te in questo periodo.

Chi sono i turisti stranieri che viaggiano in Italia in autunno?

Soprattutto francesi e tedeschi, poi svizzeri, belgi, olandesi e austriaci. Viaggiano spesso in auto o con voli brevi, restano qualche notte in più degli italiani e cercano cultura, natura ed enogastronomia.

Cosa cercano gli ospiti in una casa vacanza d’inverno?

Caldo, luce e comodità: riscaldamento che funziona, coperte in più, lampade per leggere, un posto per le cose bagnate. E consigli veri su cosa fare quando piove.

Devo cambiare le foto dell’annuncio in base alla stagione?

Non tutte, ma la foto di copertina sì, se puoi: una foto calda, magari all’imbrunire con le luci accese, parla subito all’ospite d’inverno. A primavera rimetti quella di sempre.


Se vuoi preparare la tua casa per l’inverno con qualche esempio concreto, ti aspetto mercoledì 11 novembre al webinar gratuito che terrò insieme a Simona Carloni, consulente di comunicazione digitale e formatrice. Io ti mostro come allestire la casa d’inverno, cosa scrivere nell’annuncio e quali messaggi mandare agli ospiti, con esempi di case vere; Simona ti spiega come farti trovare oggi su Google e dagli assistenti come ChatGPT.

👉 Iscriviti al webinar gratuito

Fonti: Istat, Flussi turistici IV trimestre 2025 (marzo 2026); indagine Isnart per Unioncamere ed Enit, autunno 2025.